Addio all’”ergastolo bianco”


113526067-9f3079ab-1f0e-4222-9c87-44f439c720aeGli OPG sono Ospedali psichiatrici giudiziari, che hanno preso il posto dei manicomi giudiziari – aboliti dalla legge Basaglia nel 1978 – dove vengono internati quei detenuti che presentano disturbi mentali, i quali scontano il cosiddetto “ergastolo bianco”, chiamato così perchè le misure di detenzione possono essere prorogate illimitatamente. Stando al decreto “svuota carceri” – approvato dal governo Monti lo scorso febbraio – è prevista la loro chiusura entro il 31 marzo del prossimo anno.

Sanciti dall’articolo 222 del Codice Penale, attualmente sono 1300 gli internati rinchiusi nei 6 OPG presenti nell’intero territorio nazionale, uno dei quali si trova a Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, inaugurato dal ministro Rocco (padre del Codice Penale) negli anni ’30 è il più grande sia come capienza 440 posti sia come numero di detenuti 340.

Varie inchieste parlamentarie hanno fatto emergere le gravissime carenze igieniche-sanitarie presenti in queste strutture e una quasi totale mancanza di percorsi di recupero, previsti per facilitare il reinserimento degli internati in famiglia e nella società.

La nuova legge prevede che i pazienti internati negli Ospedali psichiatrici giudiziari vengano distinti in due gruppi: quelli con una pericolosità sociale tale da giustificare la detenzione, e quelli che possono già essere parzialmente reinseriti nella società. Questi ultimi, il 40% del totale, verranno presi in carico dai Dipartimenti di salute mentale e trasferiti in comunità terapeutiche o in strutture psichiatriche residenziali, che in molti casi già esistono.
Per quelli ancora socialmente pericolosi, la questione è più complessa. In teoria dovrebbero andare in strutture modellate come l’Opg di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, cioè in istituti con una gestione esclusivamente sanitaria e con la sicurezza garantita da un perimetro di vigilanza esterna. Il problema è che, escludendo Castiglione, queste strutture capaci di accogliere questi “pazzi criminali”non esistono.

 

Maria Chiara Coco

2 pensieri riguardo “Addio all’”ergastolo bianco”

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  1. È una vergogna che esista ancora l’ergastolo bianco della misura di sicurezza della libertà vigilata, dove il giudice può dare infinite proroghe senza limiti. Occorre intervenire in parlamento per modificare le leggi vigenti.

  2. L’ergastolo bianco della misura di sicurezza esiste ancora, e dura tuttora, perché il meccanismo è lo stesso, proroghe senza limiti senza un tetto massimo. La libertà vigilata è un ergastolo bianco, perché vanno avanti finché vogliono i giudici, pubblico ministero e i psichiatri. Possono prorogare per tanti anni la misura di sicurezza della libertà vigilata.

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