L’ideatore è Bill Bratton, ex capo della polizia statunitense, e mira a collegare nel modo più rapido possibile tutte le forze di polizia mondiali. Blueline è il social network anticrimine per antonomasia, non ci si poteva aspettare altro da un uomo che ha vissuto in prima persona le problematiche legate ai commissariati di tre forze di polizia diverse. Come tutti possiamo immaginare è un “facebook rimodulato” sulle forze anticrimine e verrà presentato alla conferenza annuale International Association of Police Chief a Philadelphia il prossimo Ottobre.
Interconnettere è ancora una volta la parola d’ordine e Bluline dovrebbe garantire una rete sicura a tutti gli utenti del caso. L’obiettivo è quello di moltiplicare vicendevolmente le forze specialmente su obiettivi strategici. L’aiuto sembra già essere ben accetto proprio perché il periodo non è dei migliori sotto il profilo del numero di uomini in azione e del budjet. Si assicura anche una comunicazione fulminea e vantaggiosa tra diverse giurisdizioni senza tralasciare la gestione dei casi che dovrà, come sempre, essere la più precisa possibile.
L’idea di Bratton non è campata in aria e non nasce dall’oggi al domani, il modello di social è stato perfezionato sugli usi comuni dei poliziotti più giovani non nuovi alla comunicazione in rete di informazioni di ogni genere. Queste alcune delle parole di Bratton: “Se sei un agente Swat, Blueline ti consente di incontrare altri come te in dipartimenti sparsi per il paese e condividere attività, tecniche, comunicazione”, facendo così intendere come le forze dell’ordine siano proiettate all’innovazione della professione. I test, proprio in questo momento, sono effettuati nel territorio del dipartimento di polizia di Los Angeles, il dipartimento dello sceriffo e la forza di polizia del sud della California; il beta test verrà ampliato introducendo altri dipartimenti durante l’estate.
La tecnologia ed il modo di comunicare continuano a cambiare il mondo, noi speriamo lo facciano in modo positivo, come le forze dell’ordine si preoccupano di fare ogni giorno.
Paolo Licciardello







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