Dalla discarica al guadagno


Foto di Laura Moltisanti
Foto di Laura Moltisanti

Nell’era in cui il consumismo si sforza per cedere il passo al riciclaggio, un’era dove la gente fa ancora fatica a fare la raccolta differenziata, in Sicilia succede un “miracolo”: a Ragusa, vicino Largo San Paolo, nasce una Ecostazione

L’edificio, che si trova tra i due centri della città, era l’ex macello di Ragusa Ibla ed è stato scelto proprio per la sua posizione strategica.

La sua apertura al pubblico si deve all’efficenza ed alla disponibilità di numerosi volontari. Questo sistema di riciclaggio permette alla gente di avere uno sconto sul pagamento della TARI. Il meccanismo funziona con un accumulo di punti legato al codice fiscale. Ogni chilo di materiale riciclato fa guadagnare punti: un chilo di vetro o carta vale 2 punti; per la plastica sono 4 punti; per le pile ed i farmaci sono 20 punti; bombolette e toner valgono 10 punti.

La morale è questa: più ricicli e più risparmi.  

Il risparmio non è indifferente perché si va da un minimo del 10% con l’accumulo di 250 punti ad un massimo del 50% con 1580 punti. 

Questo è un meccanismo che riesce ad attrarre sia chi fa la raccolta differenziata già da tempo ma anche la gente che non si sente in dovere di farla per il bene del nostro pianeta, che pian piano stiamo distruggendo, la fa per riceverne un guadagno personale. 

Il portale web del progetto, Ecoportal.it, è stato realizzato da un tecnico di Ferla, dove il progetto è nato, Giuseppe Pisasale. Il portale, creato con wordpress, permette agli utenti di entrare nel proprio profilo e vedere in ogni momento la quantità di punti accumulati. É una web application visibile dal browser, quindi non c’è bisogno di scaricare nessuna applicazione, infatti al portale si può accedere da qualunque dispositivo informatico. Il sistema permette inoltre la creazione di una vera rete tra tutti i comuni che vorranno utilizzarlo in leasing e che non possono permettersi grandi spese per iniziative come questa. 

Il progetto di Ragusa è il primo di questo genere a livello regionale e grazie al potenziale del suo portale si potrebbe espandere in tutta la regione.

Laura Ciancio 

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