Fondi Europei per la Sicilia


Fondi

La Commissione Europea ha accettato di finanziare i programmi operativi regionali (Por) della Sicilia, della Basilicata e del Veneto, per il periodo 2014-2020. I fondi, provenienti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr), ammontano ad un totale di 4,123 miliardi.

3,41 miliardi per la Sicilia a cui si aggiunge il cofinanziamento nazionale che fa salire la cifra a 4,55 miliardi di euro. Bruxelles cofinanzia al 75% gli interventi per lo sviluppo della nostra regione, mentre per la Basilicata ed il Veneto il finanziamento è del 50%.

I programmi operativi regionali hanno l’obiettivo di accelerare la ripresa economica dell’Italia, creare occupazione, incentivare le imprese ad essere più competitive e a lanciare nuovi prodotti sul mercato. I fondi inoltre serviranno alle regioni per avviare un’economia che faccia attenzione all’inquinamento grazie all’uso di energie rinnovabili ed all’adeguamento energetico degli edifici pubblici. Verrà anche migliorato il sistema della raccolta differenziata ed il trattamento delle acque reflue e l’approvvigionamento idrico.

La Sicilia, Magna Grecia, granaio d’Italia, conquistata dai Vandali, Ostrogoti, Bizantini, Arabi, Normanni, Angioini e Aragonesi, una terra ricca di storia e di cultura, un’isola invidiata dal mondo intero per le sue spiagge, per la maestosa Etna, per le bellezze naturalistiche, per la sua flora e fauna, per le deliziose pietanze. Un’isola a cui non manca niente, adesso rappresenta una delle regioni più povere della nazione. 

L’unica cosa che manca alla Sicilia per tornare ad essere grande è solo la volontà di crescere. 

Ci auguriamo che questi fondi arrivino alle tasche dei cittadini, di tutto il popolo, creino tanti posti di lavoro così da evitare che i giovani debbano lasciare la loro terra per cercare un impiego all’estero.

Speriamo che chi ci rappresenta capisca che quei soldi non servono ad arricchire le proprie tasche ma ad arricchire l’intera isola e che quando facciano dei progetti non si chiedano “a me cosa ne viene” ma lo facciano per il bene della nostra terra. 

Un terzo dei fondi sarà destinato ad incrementare il Turismo e a valorizzare i Beni Culturali che possediamo. 

Gli arabi avevano il deserto ed hanno creato dal nulla una delle mete più ambite al mondo, Dubai. 

Noi abbiamo le spiagge, i templi, le montagne, il barocco, la storia che si racconta da sola nelle vie delle città… siamo già grandi ma non abbastanza da valorizzare quello che possediamo, basterebbe averne più cura per cambiare. 

La ricchezza chi non ce l’ha se la crea, chi la possiede la trascura.

Laura Ciancio

 

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