MODA E SVILUPPO SOSTENIBILE: DAL 2018 GUCCI DICE NO ALLE PELLICCE


 

Gucci, la casa di moda italiana fondata a Firenze nel 1921, tra le firme più amate al mondo, dice basta alle pellicce.

Dalla collezione del 2018 Gucci, sulla scia di Giorgio Armani, Hugo Boss, Stella McCartney ecc., dichiara di non voler più usare pellicce animali per le prossime collezioni. Una scelta responsabile che mira a salvaguardare gli animali e che va in direzione di uno sviluppo sostenibile della moda.

Ad annunciare la grande novità è stato Marco Bizzarri, amministratore delegato dell’azienda, a Londra durante il Kering Talk 2017. La notizia non finisce qui perché il ricavato della vendita delle pellicce di quest’anno andrà devoluto ad associazioni che si battono per la difesa degli animali.

La moda che si avvicina all’etica.

Meglio tardi che mai, queste sono scelte coerenti con l’evoluzione della mentalità mondiale che vuole un mondo con meno sprechi e più riciclo. Secondo le statistiche Eurispes del 2016 l’86% degli italiani è contro il mercato delle pellicce.

Non siamo più nell’era della preistoria quando si uccidevano gli animali e si prendeva la loro pelliccia per proteggersi dalle temperature basse. Oggi esistono tessuti che tengono tanto calore quanto quello di una pelliccia animale, quindi uccidere gli animali per puro piacere di indossarli, per stile, per la bellezza, perde qualunque significato. Possiamo tranquillamente dire che la pelliccia è passata di moda, ormai esistono pellicce ecologiche calde e morbide quanto quelle vere.

 

Un consiglio per chi ama le pellicce?

Compratevi un gattino o un cagnolino e mettetevelo sulle gambe, la sensazione che vi darà tenere una pelliccia viva addosso sarà più bella della sensazione che vi dà tenerne una morta.

 

Laura Ciancio

 

Fonte: ilmattino.it

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