SETTORE : MEDICINA- PROFESSIONISTI

Il dott. Clemente Cipresso, 34 anni di Aversa, già intervistato per un suo contributo professionale alla nostra rubrica “Parola all’esperto” , ha destato molta curiosità per via dei suoi molteplici interessi professionali, culturali e personali .
Scovando tra la sua biografia abbiamo trovato una delle sue citazioni preferite. “Non aspettare” di Maria Teresa di Calcutta … “Non aspettare che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’estate. Finché sei vivo, sentiti vivo” e questo Clemente Cipresso sembra averlo proprio preso a parola.
Dopo la maturità classica vola a Roma – “Volevo fare il regista”– dice. Si iscrisse all’Accedemia di Arte Drammatica del Teatro Bellini pensando di avere qualche giorno di tempo prepararsi alle selezioni. Si ritrovò con un giorno e mezzo per preparare una rappresentazione teatrale di fine ottocento. Così preferì andare al mare e terminare anzitempo la sua “presunta” carriera da regista.
Cambiò completamente settore, si avvicinò al mondo delle medicina. Si iscrisse ad un corso di laurea che nessuno conosceva e che ancora oggi gli si chiede cosa sia “perfusionista di cardiochirurgia”. Al termine degli studi doveva essere in grado di fermare, e far poi ripartire, il cuore durante gli interventi di cardiochirurgia. Fu un’esperienza forte che gli face capire tante cose. Viaggiò molto in quegli anni. Lavorò a Roma, Firenze e Parma. Poi Napoli.
Nel frattempo iniziò a scrivere tra una cosa e l’altra. Vinse per tre anni di fila lo stesso premio letterario nella sezione narrativa. Fu invitato a prendere parte al programma Materpiece su Rai 3 per giovani scrittori. Negli stessi anni, venne invitato al Campidoglio e al Consiglio Regionale del Lazio. Pubblicò: Eau de Paris (Premio Bonfanti), Deregolamentazione, Deresponsabilizzazione e Liberismo (Premio Fondazione Cortese di Napoli), Gocce di Tempera blu, e Per un giorno in più. “Frantumi di calma apparente” – Effigi Edizioni -fu il primo romanzo a regalargli un inaspettato successo.
Rientrò a Napoli ed iniziò ad occuparsi di Cardio-Oncologia sperimentale.
Attraverso l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, come lo Speakle Tracking Echocardiography collaborò alla ricerca “Soluzioni in grado di ridurre la tossicità da antracicline” da tempo considerata il più classico esempio di cardiotossicità.
Negli stessi anni, fondò con un gruppo di amici l’Associazione Abilytiamo, per i diritti delle persone disabili.
Si trasferì in Svizzera, lavorando in Cardiologia per alcuni mesi ad Interlaken nel Canton di Berna. Qui, ebbe un’intuizione che gli costò dure nottate di lavoro nei laboratori cantonali. Aveva capito che alcune molecole avevano la capacità di conferire agli alimenti lo stesso sapore del comune sale da cucina. Così brevettarono con un team italo-svizzero, il “primo sale senza sodio”. La notizia ebbe un enorme impatto mediatico. Il cosiddetto “sale che non sale” che presto potrebbe sostituire completamente il comune sale da cucina.
A Catania lo spedì un telegramma che lo voleva come Perfusionista di Cardiochirurgia. Qui partecipò al primo impianto di valvola mitrale a cuore battente eseguito dal Prof. Tamburino presso l’Ospedale Ferrarotto.
Intanto scriveva per diventare giornalista e nel marzo 2017 ottenne il tanto desiderato tesserino di giornalista pubblicista. Si appassionò al giornalismo scientifico e alla divulgazione scientifica. “Tutti dovrebbero conoscere –attraverso parole semplici – i risultati della scientifica”. Fondò così il Giornale Sanitario di cui è direttore.
Sempre a Catania brevettò HeartSwitch, un dispositivo rivoluzionario e, per certi aspetti, quasi simile a un film di fantascienza in grado di attivare dispositivi elettrici a seconda dei segnali provenienti dal battito cardiaco. Per quest’idea l’Ordine Nazionale degli Ingeneri ha conferito al team del progetto il Premio Scintille all’Innovazione (Biodesign Award).
Ora Clemente lavora presso l’Università di Catania, presso la piattaforma “In vivo multi-imaging facility” al servizio della ricerca preclinica. Tra i prossimi progetti c’è un nuovo libro e un rivoluzionario dispositivo bio-elettrico.
La redazione di Acicastello on line ringrazia il dott. Clemente Cipresso per l’intervista concessa, augurando tanto successo alla sua carriera.
Valeria Barbagallo






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