“Voice to the Nature” Andrea Bianconi ha presentato ai leader di tutto il mondo riuniti al World Economic Forum 2018 di Davos la sua sveglia planetaria


Con la performance “Voice to the Nature” l’artista italiano Andrea Bianconi, durante il 48° World Economic Forum di Davos, ha mostrato ai leader del mondo l’urgenza di agire “ora e non dopo” per il benessere planetario. Per risvegliare la consapevolezza globale sull’ecocidio, sui cambiamenti climatici e sulla responsabilità, egli ha deliberatamente iniziato il suo progetto mondiale di performance durante il vertice dell’élite economica e politica al grido: “Non mancano più cinque minuti alle dodici, sono le dodici adesso”.

Andrea Bianconi è stato eccezionalmente invitato a presentare la sua “sveglia planetaria” al World Economic Forum il 25 gennaio 2018, il giorno in cui Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America, era presente. L’azione è avvenuta su invito di Future of Humanity, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, in occasione del #FutureHack, il primo hackathon blockchain durante il World Economic Forum.

Questa competizione internazionale riunisce sviluppatori, designer, esperti di politica, visionari e influencer per elaborare soluzioni per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, basate sulla tecnologia blockhain. L’evento, tenutosi presso il leggendario Seeh of Hotel a Davos, è stato presieduto dal Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar.

La performance eseguita durante il World Economic Forum 2018 rappresenta il calcio d’inizio di una serie della performance – unica, drammatica, trasmessa dal vivo in tutto il mondo – di “Voice to the Nature”. A partire dalla prossima estate, in cinque siti significativi, nei cinque continenti, nella natura libera, pura e pseudo-armonica e in completa assenza di civiltà e pubblico, circondato da mille sveglie permanentemente squillanti, Andrea Bianconi sarà in piedi fino a quando non crollerà dal dolore e dallo sfinimento. 

Intorno al mondo

Il progetto nasce per innescare sentimenti e idee di rispetto e responsabilità. Esso connette il mondo virtuale e quello reale e ne crea uno solo. Le cinque performance chiave saranno trasmesse in tempo reale sotto forma di video non codificati a cinque canali su piattaforme Internet. Le location simboliche delle performance chiave si trovano: in Groenlandia su una roccia, il sito di un ghiacciaio scomparso; nella tundra o nella taiga che sta sciogliendosi, della Siberia; in America Latina, Brasile, nella foresta pluviale in via di estinzione o nella giungla; nei siti nord-africani di erosione, dove si estende il deserto al posto degli alberi; e nell’Oceano Indiano-Pacifico, Maldive, su un’isola che sta affondando.

Impartire lezioni

Oltre a queste performance con siti ben specifici, Andrea Bianconi presenterà “Voice to the nature” all’interno di cubi bianchi nei musei e negli spazi pubblici — al chiuso o all’aperto — in giro per il mondo. Quando possibile, terrà incontri, workshop e conferenze per bambini, adolescenti e adulti per sottolineare l’urgenza di un’azione necessaria.

Tempo di squillare

Per una buona causa e per attirare molta attenzione, verrà innescato un social media hype mondiale,  simile alla Ice Bucket Challenge. Ogni cittadino globale interessato è invitato a partecipare e a diventare parte rispettivamente del movimento della comunità: ti basterà mettere una sveglia che suona sul pavimento, di fronte a te, stare fermo per un attimo in modo da richiamare l’attenzione e a sollevare l’attenzione e postare una foto o un video online. Ciò può essere fatto in qualunque luogo possibile, per esempio a casa, in giardino o sul balcone, all’ingresso di un edificio, di un parco o di una pubblica piazza o addirittura su un marciapiede. I centri dei social media saranno forniti e comunicati al momento. I volontari possono portare il movimento all’interno di scuole e altre istituzioni.

Gran Finale

Il climax (il culmine) del progetto sarà la performance su una piattaforma di nuoto alla Biennale di Venezia nel 2019. In seguito, un’installazione video a cinque trasmetterà in loop le cinque performance chiave per i visitatori. La zattera di sveglie rimarrà fino alla fine della Biennale come un monumento della responsabilità che dobbiamo prendere verso noi stessi e le generazioni future.

L’artista

Andrea Bianconi (Arzignano (VI), 1974) vive e lavora a New York e Vicenza. La sua opera è composta da disegni, dipinti, sculture, performance video e performance pubbliche. Recentemente ha esposto a Gand, Mosca, Washington, Rio de Janeiro, Valencia, Madrid, New York, Emirati Arabi Uniti, Basilea, Copenaghen, Milano, Houston, Praga, Shanghai e Venezia. Il giorno dopo la pubblicazione della sua antologia su dieci anni di spettacoli, Rizzoli ha acquistato il copyright e si è fatta carico della distribuzione. Altri libri sono stati pubblicati da Charta e lanciati al MoMA PS1. Il tema centrale del suo lavoro è l’identità, l’essere umano e le sue qualità, da un lato l’auto definizione, con forze e debolezze e la ricerca di se stessi, dall’altro la definizione da parte degli altri, la posizione e la responsabilità del singolo all’interno di una società.

 

Contacts / Press Inquiries

Maria Grazia Vernuccio

Tel. + 39 3351282864

mariagrazia.vernuccio@gmail.com

 

Credits

Performed by Andrea Bianconi, www.andreabianconi.com

Curated by Oliver Orest Tschirky, Founding Director World Biennale

Produced by Lukas Fitze @Futurezoo, www.futurezoo.net

Presented by Future of Humanity, http://www.futureofhumanity.vision

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