KUMUNIKAZZIONI – COMUNICAZIONE
Nella ricorrenza del 105° Anniversario dell’entrata dell’ITALIA nella PRIMA GUERRA MONDIALE (24 MAGGIO 1915 – 4 NOVEMBRE 1918), gli Indipendentisti del Centro Studi “Andrea Finocchiaro Aprile” chiedono Verità e Giustizia sulla “STRANEZZA” del fatto che la SICILIA ebbe, – in assoluto ed in percentuale, – il più alto numero di“CADUTI” (ben 65.000), pur essendo la Regione geograficamente più lontana dalle operazioni militari e dai combattimenti.
Va aggiunto che, nella tragica classifica dei morti, la Sicilia viene seguita dalla Sardegna e dalle Regioni che avevano costituito la parte continentale del soppresso REGNO DELLE DUE SICILIE.
La cultura ufficiale deve dare, in merito, risposte precise e documentate. Tantoppiù che i più grandi “VANTAGGI” di quella guerra li ebbero le INDUSTRIE del NORD-ITALIA, che moltiplicarono in modo incredibile le loro produzioni ed i loro guadagni.
E’ doverosa, tuttavia, una puntualizzazione. Noi, Indipendentisti del Centro Studi “Andrea Finocchiaro Aprile” siamo orgogliosi del valore, non disgiunto da umanità, che i NOSTRI SOLDATI hanno dimostrato sia nella Prima Guerra Mondiale, sia in tutte le altre Guerre che, anche se non condivise, sono stati chiamati a combattere, dopo l’annessione, per conto dello Stato italiano. Siamo altrettanto orgogliosi dei Soldati Siciliani e Meridionali che “oggi” (anche questa volta più numerosi di gran lunga rispetto a quelli di altre Regioni e ne conosciamo i motivi …..) partecipano alle missioni umanitarie e alle missioni di Pace in diverse parti del Mondo. O che, comunque, con identico spirito, sono in servizio nelle Forze Armate Italiane, alle quali è dedicata la ricorrenza del 4 NOVEMBRE (Vittoria di VITTORIO VENETO) di ogni anno. Ognuno di loro, infatti, mantiene comunque la propria identità e quei principi di Civiltà e di Umanità che sono specifici, rispettivamente, del Popolo Siciliano, del Popolo Sardo e dei Popoli tutti della parte continentale dell’Ex Regno delle Due Sicilie.
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Ci sia consentito, infine, di ricordare a noi stessi che il rispetto dei Diritti, soprattutto il rispetto dei Diritti Fondamentali, non si implora, né se ne delega ad altri l’applicazione. A maggior ragione, tale rispetto non si può “delegare” a quanti hanno l’interesse di soffocare quei Diritti e tutti gli altri …..
E’ un “rispetto” che si deve pretendere e conquistare, con metodi democratici e non violenti. Ma con coraggio, con determinazione, con continuità e con consapevolezza. E certamente anche nell’ambito di un progetto più ampio di riscatto e di rinascita.
ONORE E “MEMORIA” AI NOSTRI CADUTI!
ONORE E “MEMORIA” A TUTTI I CADUTI!
A N T U D U !
Palermu, 3 Giugnu (Giugno) 2020
IL PRESIDENTE DEL CENTRO STUDI
“ANDREA FINOCCHIARO APRILE”
(GIUSEPPE SCIANO’)
IL VICE PRESIDENTE
ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE
(GIACOMO GIBELLINA)
SÍ ALLA SICILIA! NO ALLA MAFIA!







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