Una svolta storica è avvenuta all’Università di Catania, dove è stata approvata la prima tesi di laurea redatta interamente in lingua siciliana. L’autore di questo significativo passo è Alessandro Saraceno, un giovane studente proveniente da Augusta, il cui lavoro sarà presto presentato e discusso alla facoltà di Lettere moderne.
Il focus di questa pionieristica tesi riguarda l’analisi dell’uso del siciliano nel contesto digitale, con particolare attenzione all’ortografia dei commentatori, alle discussioni nei gruppi online, alle pagine dedicate alla normazione della lingua e alle prospettive future della stessa. Saraceno ha gettato luce su esempi di lessicografia, esaminato l’evoluzione etimologica della lingua siciliana e evidenziato la sua attestazione contemporanea.
Ciò che rende unico questo lavoro è il suo contributo alla lingua siciliana come lingua d’uso accademico. Saraceno ha creato un precedente storico assoluto, aprendo la strada affinché il siciliano diventi protagonista in ambiti tecnici e contemporanei. La tesi, accompagnata da un saggio argomentativo intitolato “Pirchì ‘natesi in sicilianu?” (Perché una tesi in siciliano?), sarà presto pubblicata in un unico volume, che mira a diventare un punto di riferimento per le future generazioni.
Gioventù Siciliana, il movimento giovanile al quale Saraceno appartiene, ha dichiarato che questo rappresenta solo l’inizio del percorso accademico del giovane, che ha l’intenzione di dedicarsi in modo preponderante alla scrittura, una delle sue passioni più grandi.
Saraceno stesso ha spiegato l’importanza di questa scelta patriottica, sottolineando che studiare il siciliano senza adoperarlo è come esaminare una carcassa anziché un animale vivo. Attivare attivamente la lingua, specialmente in contesti contemporanei di interesse linguistico, arricchisce lo studio, portando alla luce aspetti impossibili da scoprire in un’analisi statica.
Il giovane scrittore ha anche dedicato la sua tesi a Maria Odigitria, patrona, regina e madre della Sicilia, oltre che al suo amato padre. Saraceno ha espresso gratitudine verso i siciliani che, a partire dal 2015, stanno dimostrando un crescente risveglio culturale. Con la pubblicazione imminente di questa tesi pionieristica, Saraceno spera di segnare la letteratura in lingua siciliana per il XXI secolo, aprendo la strada a un nuovo capitolo nella valorizzazione e promozione della ricca tradizione linguistica siciliana.
Danilo De Luca






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