Rubrica UN MARE DI PAROLE
a cura di Roberta Mezzabarba
LA CHIAVE
Ho tenuto a lungo quella pesante chiave
stringendola tra le mani
come si tiene ciò che ci salva dalla paura.
Poi ho aperto la porta dell’ignoto
e ho lasciato che il mare
cancellasse quel confine.
Non sapevo cosa ci fosse oltre quella serratura,
né quale terra avrebbero incontrato i miei passi,
sapevo soltanto che restare
significava diventare prigioniero delle mie certezze.
Così ho scelto il vento,
la strada che non promette ritorni,
il buio che non conosce il mio nome.
La chiave è rimasta sulla riva,
pesante di tutte le vite che avrei potuto vivere.
Con me ho portato soltanto una luce,
piccola abbastanza da tremare,
forte abbastanza da mostrarmi il prossimo passo.






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