Notte degli Oscar 2012: ennesimo trionfo per “The Artist”.


La cerimonia degli Academy Awards 2012 ha avuto luogo ieri 26 Febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles, dopo l’immancabile preludio delle ore di attesa sul Red Carpet  dei protagonisti della serata, in una perfetta commistione tra alto tasso di glam e fascino insieme a “genio e sregolatezza” per i volti più celebri del panorama cinematografico.

La celebre “notte degli Oscar” ha aperto il sipario con Morgan Freeman ed il suo breve e solenne intro, omaggiando il cinema e la sua arte, ricordando che dal 1929 (anno della prima edizione) abbiamo avuto modo di vedere vari film di ogni genere (da quelli drammatici a quelli d’animazione, dal comico a quelli più sofisticati ecc.), ognuno diverso dall’altro ed allo stesso tempo accomunati da un unico elemento: la magia propria del cinema. Con le sue parole lascia spazio al presentatore di questa 84° edizione degli Oscar, per la nona volta presente su questo palco, l’indimenticabile Bylli Crystal (un sempreverde “Harry”), il quale ha dato il via alla kermesse con un inedito e divertente video incentrato sulla consueta  parodia dei film più significativi dell’anno , trovandosi a viaggiare tra titoli come “Paradiso Amaro”,”Midnight in Paris” , “Le avventure di Tin Tin”, “Mission Impossible- Protocollo Fantasma” , con la straordinaria partecipazione di George Clooney,  Justin Bieber  e Tom Cruise.

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Una serata ricca di gag, non senza il momento “in memoriam” (molto più discreto e sobrio rispetto agli altri anni), per chi “non c’è più”, in particolare con uno sguardo al mondo del cinema e di tutti i ruoli che ne competono, attori , registi, sceneggiatori e quant’altro, che hanno fatto la storia di esso (tra cui si ricordano Jane Russell, Ken Russell, Jake J. Hayes, Cliff Robertson, Donald Peterman, Girardot , Laura Ziskin , Hal Kanter, Gary Winick , Normon Corwin, Ben Gazzara, Elizabeth Taylor …), ricordando anche Steve Jobs e la recentissima Whitney Houston , tra le note di “What a Wonderful World”.

E’ toccato ai presentatori occasionali –tra cui Tom Hanks, Jennifer Lopez, Cameron Diaz, Sandra Bullok, Christian Bale, Gwyneth Paltrow, Robert Downey Jr, Milla Jovovich, Penelope Cruz, Owen Wilson, Michael Douglas, Will Ferrell, Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Angelina Jolie, Ben Stiller, Emma Stone e persino Miss Piggy e Kermit presenti allo show – chiamati ad annunciare le nomination e consegnare gli Oscar, premiando i vincitori e le pellicole: Miglior scenografia per  “Hugo Cabret”,il film improntato nel passato ma proiettato nel futuro per quanto riguarda le tecniche che meglio lo rappresentano quale il 3D, che ha visto vincitori gli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo nelle vesti di productor designer e set decorator (<<Questo è per Martin e per l’Italia>>) ,ma al visionario omaggio del cinema di Scorsese sono andate  anche le categorie di Migliore Fotografia, Miglior montaggio sonoro e mixaggio sonoro; Migliore Attrice non protagonista è stata giudicata Octavia Spencer per il suo ruolo in “The Help”, la commedia che ha fatto impazzire l’America e come Miglior Attore non protagonista, l’ottantaduenne Christopher Plummer nel film “Beginners”; un premio va anche a Woody Allen, nonostante non fosse presente , ed alla sua commedia brillante ambientata nella fascinosa Parigi degli anni ’20 “Midnight in Paris”, come Miglior Sceneggiatura Originale, immersa nella nostalgia verso epoche mai vissute, la caratteristica sindrome Golden Age dei nostri giorni, da parte del perfetto alter ego del regista , Owen Wilson, affetto da quella nevrosi tipicamente “Alleniana” ; il tanto acclamato “Paradiso Amaro” riesce a portare a casa soltanto il premio di Miglior Sceneggiatura non originale; come miglior Miglior Film d’Animazione invece “Rango” e come Miglior Canzone “Man or Muppet” con la forza poetica del Muppets.

Dulcis in fundo rispettivamente Natalie Portman e Colin Firth (i vincitori dello scorso anno) hanno consegnato la statuetta come Miglior Attore\Attrice Protagonista a Jean Dujardin, il quale riesce nell’impresa definita storica in quanto si tratta di un attore francese alla prima candidatura e per di più protagonista di un film muto,  e Maryl Streep per la sua impeccabile interpretazione nel film The Iron Lady nel ritratto perfetto di Margaret Thatcher, giunta alla diciassettesima nomination e al terzo Oscar, la quale emozionata ,dopo aver ringraziato in primis il marito, ha dichiarato che probabilmente per lei sarebbe stata l’ultima apparizione sul palco del Kodak Theatre.

Tuttavia il vincitore assoluto della serata, ancora una volta dopo le numerose e ripetute vittorie ai Golden Globes e BAFTA,è stato  il film annunciato da Tom Cruise, “The Artist”, tra le nove pellicole in concorso (The Artist, Paradiso Amaro, The Tree of Life, Molto Forte Incredibilmente Vicino, Midnight in Paris, L’Arte di Vincere, The Help, Hugo Cabret, War Horse) che si è aggiudicato ben 5 Oscar, oltre al Miglior Attore Protagonista, Miglior Film, Regia, Colonna Sonora, Costume . Uno strepitoso successo per il regista Michel Hazanavicius , ed un’ulteriore conferma per la grande carica espressiva del revival in bianco e nero , che non ha assolutamente deluso le aspettative e che ha fatto trionfare per la prima volta dopo 83 anni un silent movie, oltre che il bianco e nero che vide come ultimo vincitore Schindler’s List nel ‘93 .

MIGLIOR FILM

The Artist del regista francese Michel Hazanavicius con Jean Dujardin

 MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Jean Dujardin per l’interpretazione in The Artist

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Meryl Streep per l’interpretazione in The Iron Lady (Lady di ferro)

 MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Octavia Spencer, per l’interpretazione in The Help

 MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

 Christopher Plummer per l’interpretazione in Beginners

 MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

 Rango di Gore Verbinski

 MIGLIOR FOTOGRAFIA

 Robert Richardson per Hugo Cabret

 MIGLIORE SCENOGRAFIA

 Dante Ferretti (Production Design) e Francesca Lo Schiavo (Set Decoration) per Hugo Cabret

 MIGLIORI COSTUMI

 Mark Bridges per The Artist

MIGLIOR DOCUMENTARIO

 Undefeated, TJ Martin, Dan Lindsay e Richard Middlemas

 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

 Saving Face di Daniel Junge e Sharmeen Obaid-Chinoy

 MIGLIOR MONTAGGIO

 Kirk Baxter e Angus Wall per The Girl with the Dragon Tattoo (Millennium – Uomini che odiano le donne)

 MIGLIOR FILM STRANIERO

 A Separation (Iran) diretto da Asghar Farhadi

 MIGLIOR TRUCCO

 Mark Coulier e J. Roy Helland per The Iron Lady (Lady di ferro)

 MIGLIORE COLONNA SONORA

 Ludovic Bource per The Artist

 MIGLIORE CANZONE

 Man or Muppet da The Muppets, musica e parole di Bret McKenzie

 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE

 The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore di William Joyce e Brandon Oldenburg

 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

 The Shore di Terry George e Oorlagh George

 MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

 Philip Stockton e Eugene Gearty per Hugo Cabret

 MIGLIOR SONORO

 Tom Fleischman e John Midgley per Hugo Cabret

 MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

 Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman e Alex Henning per Hugo Cabret

 MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

 Woody Allen per Midnight in Paris

 MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

 Alexander Payne, Nat Faxon, Jim Rash per The Descendants (Paradiso amaro)

Eleonora Mirabile

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