“…parlare di società, in concreto, significa riferirsi a un pugno di uomini e a un pezzo di terra.“
Riuscire a sensibilizzare il prossimo sul vivere in maniera ecosostenibile, può sembrare un progetto arduo e difficoltoso. Spesso non si riesce a carpire la necessità del bisogno di riappropriarsi delle realtà georgiche e bucoliche ormai perse, che possono portare non solo ad un equilibrio interiore, se vissute come anti stress, ma anche e sopratutto come ripristino del bene comune che è la “Natura” in tutta la sua essenza.
Da Londra a New York è sempre più diffusa la volontà di creare delle aree verdi a gestione non solo individuale, ma anche collettiva, per cercare di rendere più vivibili le realtà metropolitane. La notizia che Michelle Obama, all’interno dei giardini della White House, abbia creato un orto biologico per fornire cibo fresco e sano alla sua presidenziale famiglia, in un primo momento lasciò tutti basiti. Fu una notizia che con una semplicità tale riuscì ad invogliare tutti a creare un piccolo orto vicino casa.
A livello europeo la gestione di un orto urbano o di un giardino familiare, rientra nel progetto di “Coin de Terre”, un’associazione con sede a Lussemburgo che riunisce oltre tre milioni di famiglie che gestiscono queste zone biologiche. I principi fondamentali di questa associazione hanno un ruolo sociale e naturalistico assai elevato, basti pensare che i luoghi in questione diventano punti di incontro e di integrazione intergenerazionale, che abbracciano le differenti realtà individuali offrendo una piccola e “sana” oasi di pace. Ovviamente è da sottolineare l’importanza che questi centri, all’interno delle caotiche metropoli, rivestano: diventano elementi essenziali per gli status psicofisici degli appartenenti alla comunità e per la miglioria della qualità della vita di tutti.
http://www.jardins-familiaux.org/ : “Ortaggi sani coltivati nel proprio orto, permettono una dieta variata, il contatto con il ciclo di crescita naturale e la creatività del giardinaggio stimolano i sensi. I rapporti personali e la convivialità all’interno del gruppo evitano l’isolamento.”
Parole chiave, per un corretto stile di vita che vengono poste all’attenzione di chi si prodiga nella realizzazione di questi progetti possono:
- Ri-Valutare (rielaborare creativamente i Valori vecchi e nuovi)
- Ri-Durre (sobrietà dello stile di vita)
- Ri-Localizzare (vivere la propria vita sociale ed economica con la massima apertura culturale ma profondamente radicati nel proprio territorio. )
Altre realtà che sposano questo “stile” sono le: Open Source Ecology.
Ma cos’è Open Source Ecology? “è una rete di agricoltori, di ingegneri e di donatori che ha creato e immaginato il “Global Village Construction Set, una piattaforma tecnologica “open source”, a basso costo e ad alta resa. Questa è stata fatta per permettere la costruzione artigianale di macchinari industriali necessari alla creazione di una civilta durevole con tutti i comfort moderni. I GVCS facilitano l’entrata nell’agricoltura, la costruzione e la fabbricazione artigianale. E’ come un Meccano a taglia umana costituito di pezzi modulari che permettono di creare un’economia diversificata.”
Il nesso di questi esempi è uno e non opinabile: il voler bene attraverso l’eco sostenibilità in tutte le sue sfumature.
La trasformazione in maniera ciclica e globale della materialità circostante va difesa, modificata, rivalutata cercando di non traviare in maniera eccessiva i delicati equilibri, ormai precari, della nostra amata Madre Terra. L’eco sostenibilità porta l’uomo ad auto limitare il consumo delle risorse per il bene proprio e delle generazioni future.
Perché in una realtà come quella castellese non riuscire ad essere ancora più eco sostenibilmente europei?
Sembra che prossimamente il nostro Comune sarà protagonista di un nuova svolta naturalistica infatti, presto sarà presentato una mozione in Consiglio Comunale, dal Presidente del Consiglio Comunale, Salvo Danubio e il consigliere Comunale Rosario Grimaldi riguardante l’istituzione dei suddetti “Orti Sociali”.
Alessia Aleo
Di seguito, per gli interessati la mozione che verrà portata davanti al Consiglio.
MOZIONE : Istituzione “ ORTI SOCIALI ”
Considerato che :
gli orti sociali sono in grado di porre rimedio , seppur a livello microscopico, alle storture del sistema consumistico: costituiscono dei polmoni verdi , educano a pratiche ambientali sostenibili, rispondono all’ esigenza di “ fare comunità ”e offrono un’ alternativa alle categorie sociali emarginate dalla società moderna.
Considerato che:
l’ orto sociale puo’ costituire una piccola alternativa su piccola scala alla grande agricoltura intensiva, basata su ritmi di coltivazione innaturali , sull’ ampio uso di pesticidi, strumenti atti a conseguire il massimo rendimento per ettaro in termini di produzione
Considerato che :
il cambiamento dei ritmi di vita sia lavorativa, sia familiare che hanno trasformato e spostato gli interessi degli individui della comunità portando a volte all’ isolamento totale delle fasce cosiddette deboli ( soprattutto anziani) viste spesso come pesi
Considerato che .
in particolare nella frazione di Ficarazzi, esistono dei terreni che potrebbero avere tale destinazione.
ed infine considerato che tale iniziativa ha riscosso molto successo nei Comuni dove è stata adottata
si chiede
di destinare ad “ Orti Sociali “ alcune aree di terreno del nostro territorio.
Il Presidente del Consiglio Comunale
Salvo Danubio






bravo il nostro amico salvo danubio sei un grande presidente del consiglio!
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