“Estate. Sicilia. Cinque amici sono in vacanza, lontano dalla loro città infuocata, Roma. Vivono quei giorni spensierati, fino a quella notte maledetta. Fuoco, fiamme, caldo. Tutto brucia. Un viaggio di ritorno verso Roma, verso casa, ripensando al passato recente e lontano, proiettandosi in un presente e in un futuro nella città di sempre, nella casa di sempre e con le persone di sempre. Giobbo, Pippo, Mario e Carla. E ritroverà se stesso sino in fondo. Localizzerà Checco.”
Ospite in Studio su http://www.acicastelloonline.it , per il format radiofonico Acicastello Informa: Radio News, l’autore del romanzo “L’istante dopo mi innamorai di te” , edito da Sampognaro e Pupi, Carmelo Pinna, laureando alla facoltà di Lettere e Filosofia di Catania in Scienze della Comunicazione.
1) Cos’è per te la lettura, l’arte dello scrivere?
“Prima di tutto è una necessità personale, non si fa per il piacere di farlo con e per gli altri. E’ un’esigenza, una valvola di sfogo: sedersi dopo una lunga giornata e concentrare le proprie energie in questo mondo, il mondo della scrittura non inteso come mettere giù delle parole, ma proprio scoprire se stessi e stare bene con sè stessi nel mio caso.”
2) Pensi che vi sia una tipologia più “adatta” ad esprimere la tua essenza? Sei riuscito con la tua opera a “colpire” dentro il lettore?
“Per prima cosa ho capito di aver capito quello che volevo da me quando ho scritto questo romanzo. Successivamente molte altre persone mi hanno fatto capire che con la stesura dell’opera sono numerose le sfumature di significato, che magari non riuscivo prima a cogliere. Riflettendo, riguardando, ridiscutendolo, rileggendolo vivi ciò che hai scritto in maniera differente e dai un giudizio totalmente differente dal principio. Il mio incipit voleva segnare il racconto, la narrazione con tema fondamentale l’amicizia, vedere il mondo di cinque ragazzi di 23 anni, la convivenza fra coinquilini dai ceti sociali totalmente opposti e lo svilupparsi delle loro vicende.”
3) Come e quando nasce l’ispirazione per la stesura della tua prima opera “L’Istante dopo mi innamorai di te?”
” Il presupposto fondamentale è che non è nata perché bisognava farla, è nata perché c’era troppo sonno. Ho iniziato a scrivere per cortometraggi, ero già avvezzo al mondo della scrittura, in maniera differente ma già sentivo una certa padronanza. Una mattina all’università, sette del mattino, mi è venuta in mente tutta questa storia, è stato un attimo. Io non avuto difficoltà perché già sapevo come iniziare, cosa doveva accadere e come doveva finire: un percorso naturale. Fortuna, forse, avevo già tutto, dovevo avere solo il tempo di metterlo su carta.”
4) Hai avuto qualche difficoltà particolare, magari essendo la “prima volta” ?
” L’unica difficoltà, se così la si può chiamare, è stato arrivare alla fine. Ad un certo punto, una delle critiche che ho ricevuto, è che il finale arriva troppo velocemente. Ci si prepara tanto alla fine, ma si racchiude in pochissimo. Spiazzante. E’ brutto da dire, ma è come se non ci fosse più nulla da dire, si era detto tutto, quindi bisognava incanalarsi necessariamente verso la fine.”
5) Hai ricevuto buone critiche a dimostrazione gli articoli su Repubblica, ma ne sono arrivate di negative?
“Si. Ma più che le critiche negative quello che ho scoperto sono tante sfumature nuove, ad esempio che il mio libro piace più alle persone grandi che ai miei coetanei, il che sembra davvero molto strano, semplicemente perché non è una storia d’amore unicamente, ma parla di eventi che capitano a tutti, dalla crisi come la difficoltà di non riuscire a pagare la bolletta del telefono a fine mese alle difficoltà quotidiane, quindi l’aspettativa di un libro alla “Moccia” vengono disilluse. Il titolo, la copertina dal cuore stilizzato fa pensare a molti “miele”, ma si sbagliano. Il significato di questo titolo è totalmente opposto. Io divido il romanzo in due parti: l’istante dopo e mi innamorai di te. L’istante dopo perché? Perché nella vita di ognuno di noi è sempre capitato di respirare l’attimo dopo dove si acquisisce la consapevolezza, dove si pensa ” e se questa cosa l’avessi fatta prima?” ” se c’avessi pensato prima?” ” e se la mia scelta fosse stata differente la mia vita come sarebbe andata?” indipendentemente dalla situazione, dei rapporti quotidiani, di lavoro, di relazione e in questo caso la chiave di lettura è proprio nell’istante dopo, che è troppo importante, perché qua si parla di cinque ragazzi che se non avessero fatto una determinata scelta l’istante prima avrebbero vissuto una vita totalmente differente.
6) Ci parli della trama del tuo libro?
“Il libro è ambientato a Roma. Cinque ragazzi vengono giù in Sicilia, in provincia di Agrigento, per fare una vacanza. Checco, il protagonista, la prima notte alle tre si sveglia ha fame e nonostante non conosca il posto va a fare un giro. La cosa che nota nel suo percorso, anche se non conosce il paesaggio, è un continuo cambiamento di ciò che lo circonda e in un primo momento pensa che sia lui ad essere semplicemente disattento. Più si avvicina a casa, più avverte un malore e prende coscienza, si rende conto che la sua vita sta cambiando. Ritorna a casa, nella Roma di tutti i giorni e li parte un processo di inconscio, fra sé e sé e le persone intorno a lui, nella vita quotidiana con i soliti problemi: l’andare a lavoro, il coinquilino figlio di papà che fa arrivare a casa una bolletta molto salata, Pippo con le sue problematiche familiari ed economiche. La mia volontà era quella di riuscire a far coesistere differenti realtà, sono partito dall’idea di immettere questi cinque personaggi nel vedere la convivenza e l’amicizia in cinque modi diversi. Sono cinque persone che nascono insieme e vanno avanti insieme completandosi l’uno con l’altro. Checco, essendo un individuo un po’ particolare ( è stato abbandonato dai genitori che sono andati a fare i missionari in Nigeria), si riconosce negli altri quattro, come se fossero gli specchi della sua coscienza.”
7) Dov’è possibile acquistare “L’Istante dopo mi innamorai di te?”
In Sicilia
- Porto Empedocle Cartolibreria Bulone Maurizio
- Caltanissetta Utopia Piccola Libreria Indipendente
- Sommatino Cartolibreria Cartomega
- Catania Libreria La Cultura
- Catania Libreria Giannotta Viale Regina Margherita 2
- Catania Libreria Volta Pagina Via Francesco Crispi 235
- Palagonia Cartolibreria Il Papiro
- Acireale Punto e Virgola Corso Savoia 155
Per le altre informazioni basta visitare il sito: http://www.sampognaroepupi.com/
8) Te la senti di dare un personale consiglio a chi, come te, vorrebbe diventare uno scrittore”da grande”?
” Oddio! La prima cosa che mi viene in mente è che questo non lo si può far diventare un mestiere a tutti gli effetti, se lo si fa solo per quello…allora è meglio non iniziare. Entrare nel mondo dell’editoria è molto difficile, fatelo per passione. E poi quel che viene viene. Non fate molti progetti, non createvi castelli perché basta un soffio di vento a farli crollare. Le delusioni sono difficili da digerire e magari si può perdere la passione per colpa di terzi. Ma non bisogna cedere.”
9)Pensatore o poeta preferito, chi scegli? A disposizione due aggettivi e le riflessioni che ti legano alla tua risposta.
” Giorgio Faletti. Mi piace molto il thriller. Fondamentalmente nel mio romanzo c’è un po’ di giallo, nonostante questo cuore in copertina. E’ una delle mie grandi passioni e spero un giorno di poter scriverne uno. Mi piace Faletti perché non è uno scrittore, lo è diventato. Riesce ad essere particolare nel suo modo di scrive, riesce ad appassionare e per certi versi inquietante nella descrizione di alcuni suoi passaggi, in alcuni suoi dettagli.”
10)Altri sogni nel cassetto? Puoi parlarci, darci un piccolo assaggio della tua seconda opera “Anche le stelle piangono”?
” Anche le Stelle Piangono…è arrivato a buon punto. Sarà un nuovo mattone. Sono due storie in uno. Parla di fantascienza. Per certi aspetti qui ho voluto estraniarmi, ho voluto creare delle città che non esistono, di pura fantasia. E’ un romanzo dove la mia intenzione principale è quella di parlare di ciò che accade anche oggi, come la dittatura presente in Afghanistan e di come un soldato americano possa approfondire le conoscenze in un paesino, chiamato la Città del Re. Un soldato americano, che per appropriarsi nuovamente dei suoi figli, tolti dalla legge americana, ha due possibilità o sconfiggere questo re e far tornare la pace oppure perdere tutto. Lui racconta anche le stelle piangono, perché molto spesso in guerra, alzando lo sguardo al cielo si vedono le bombe che non sono stelle cadenti, ma stelle piangenti…”
A cura di Alessia Aleo







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