Il Dott. Guido Rallo ci porta a conoscere l’eccellenza del reparto di senologia del Cannizzaro


Martedì 27 febbraio è andata in onda la quinta puntata di Panorama Salute, su Prima Tv, canali 86 e 666 del digitale terrestre, all’interno de “L’Informazione Raccontata” condotta e ideata da Umberto Teghini. Si è parlato di cancro della mammella, gradita ospite della puntata è stata la dott.essa Francesca Catalano, primario della U. O. multidisciplinare di Senologia presso l’Ospedale Cannizzaro. L’incontro, condotto dal sottoscritto, alla presenza del “cittadino comune” Umberto Teghini, che vi assicuro di comune non ha nulla, l’incontro, dicevo, sotto forma di un’intervista, si proponeva di mettere sotto i riflettori  un reparto d’eccellenza qual’è la Senologia del Cannizzaro, fermo restando il chiaro obbiettivo di fondo del format di fare prevenzione fornendo una corretta ed esauriente informazione medica.

La Senologia del Cannizzaro è una struttura multidisciplinare ovvero racchiude in un unico reparto varie specificità, quali la chirurgia senologica, la fisioterapia, la diagnostica senologica ( mammografia anche digitale, ecografia, ecc.), l’oncologia medica e la psicologia. Praticamente la donna in una unica  struttura trova tutti i servizi specialistici che servono per la diagnosi e la terapia sia medica che chirurgica anche ricostruttiva. Il cancro della mammella è senza dubbio il tumore femminile più diffuso, rappresenta il 30% di tutti i tumori femminili, viene sottolineato che una donna su otto, nell’arco della vita, ha o ha avuto a che fare con questo tumore. Si parla di 50.000 nuovi casi l’anno, 3.900 solo in Sicilia, 500.000 sono le donne in tutta Italia e 18.000 in Sicilia che oggi combattono contro questo tumore. I progressi scientifici e tecnologici hanno cambiato la storia naturale di questo tumore, oggi si parla di guarigione e di controllo della malattia nella stragrande maggioranza dei casi. E gli uomini? Tanto per non farsi mancare nulla, anche gli uomini possono sviluppare un cancro della mammella, con numeri ovviamente molto diversi: 500 nuovi casi l’anno ma, per ovvi motivi, con una prognosi peggiore.

Fattori di rischio sono l’età, infatti il rischio di ammalarsi di tumore al seno, durante l’età fertile, si raddoppia ogni dieci anni, per poi scendere dopo la menopausa. La familiarità, sono stati identificati almeno cinque geni responsabili della ereditarietà di una parte non irrilevante di questi tumori. Pare che allattare al seno e le maternità, meglio se in età giovanile, aiutino ad allontanare l’eventuale sua insorgenza. Le forme familiari ereditarie sono la causa di quel 10% di carcinomi mammari bilaterali.  È stata ricordata la vicenda di Angelina Jolie che, venuta a conoscenza di avere un rischio superiore all’85% di sviluppare un cancro, si è sottoposta  all’asportazione delle due mammella. Negli Stati Uniti gli studiosi sulla vicenda hanno detto tutto e il contrario di tutto, ma secondo la dott.essa Catalano l’attrice americano ha fatto bene a prendere una decisione così drastica.

Oggi però ci si può difendere e in maniera molto più efficace rispetto al passato, la prevenzione primaria, un più corretto e sano stile di vita che comprenda: un’alimentazione di tipo mediterranea (legumi, cereali, frutta, verdura e pesce), un’attività fisica regolare, l’abolizione del fumo, è in grado di evitare in molti casi l’insorgenza di questo tumore. La diagnosi precoce è l’obbiettivo di tutti gli screening che anche a Catania hanno trovato la loro attuazione. Il primo esame è chiaramente l’autoesame, la donna deve conoscere il proprio seno, palparlo periodicamente, ma senza ossessività. Il periodo migliore per la palpazione del seno è 5-6 giorni dopo l’inizio del ciclo, quando le condizioni anatomofisiologiche della ghiandola mammaria consentono di percepire più facilmente la presenza o meno di noduli. Per una corretta prevenzione secondaria, fino all’età di 40 anni è sufficiente una ecografia l’anno, dopo i 40 è necessario effettuare ogni anno una mammografia. L’ASP 3 di Catania ha intrapreso l’importante iniziativa di prenotare d’ufficio le donne e quindi di invitarle ad effettuare, del tutto gratuitamente, ogni due anno la mammografia. Per i casi maggiormente a rischio per fattori genetici ovvero per familiarità, la risonanza magnetica nucleare (RMN) è più indicata per una diagnostica più corretta. Proprio questo è il punto, una diagnosi precoce consente una guarigione fino al 98% dei casi e permette un trattamento chirurgico più conservativo e una ricostruzione più facile della mammella, Comunque il vorticoso progresso farmacologico con i nuovi prodotti chemioterapici, la immunoterapia e le terapie molecolari oggi consentono sia la riduzione del tumore prima di un intervento chirurgico, sia il controllo della malattia fino a cronicizzarla.

Nelle conclusioni abbiamo sottolineato come Panorama Salute ha come obbiettivo sia far conoscere le tante strutture anche d’eccellenza, dove si fa buona sanità e fra queste la Senologia diretta dalla dott.essa Francesca Catalano e, non meno importante, questo programma ha lo scopo di fare prevenzione diffondendo conoscenze mediche.

L’incontro si è chiuso con la completa soddisfazione del “cittadino comune” Umberto Teghini e con il dono  all’illustre ospite di un mazzo di fiori. Alla prossima!

Guido Rallo

 

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