PENNE EMERGENTI – Maria Pia Ferlito


A cura della dott.ssa Valeria Barbagallo

Questa settimana, la nostra penna emergente Maria Pia Ferlito, ci trascinerà  in un mondo idilliaco, prendendo spunto dal film di Guillermo del Toro. “Dopo aver conosciuto l’amore si può anche morire”. Iniziate a sognare.

THE SHAPE OF WATER

La forma dell’acqua ( letteralmente)

Un osservatore ed un lettore attento contesterebbe questa affermazione!

L’acqua non ha forma, eh già, perché l’acqua ha bisogno di un contenitore per assumere una forma. Ma questa affermazione diventa propedeutica alla sceneggiatura del film che intitola.

Film di Guillermo Del Toro, recente, pluripremiato, BELLISSIMO!

Già dall’inizio del film l’acqua è l’elemento dominante , perché è l’elemento nel quale Elisa la protagonista del film si trova a sognare.

E da lì inizia la vicenda tra Elisa “muta” e “ la creatura “ un poco uomo ed un poco animale ritenuto Dio dalle popolazioni amazzoniche. Due creature coinvolte in varie vicissitudini, ma dotate di grande sensibilità ed infinito amore.

Un film che incarna vari generi, con set che mescolano oggetti del passato ed ancora attualissimi nel presente,  ambientato in piena guerra fredda,  con presenza di spie russe sul territorio americano. Un film bellissimo, per tutto, per musica, sceneggiatura, ambientazione. Un film bellissimo soprattutto per l’amore.

L’amore che come l’acqua non ha alcuna forma, ma che se nasce diventa il più forte dei sentimenti, e pur non avendo forma, si plasma e si spalma in tutto ed in tutti gli oggetti e prende tutte le forme possibili.

Non racconto di più, vi consiglio di andare a vederlo. Merita di essere visto. E noi meritiamo di poter sognare. Perché questo ci consente il cinema, “un paio di ore da sogno!”

Chi ha conosciuto l’amore, sa quanto l’amore può essere meraviglioso, ed io aggiungo, dopo aver conosciuto l’amore si può anche morire.

Maria Pia Ferlito

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