Si può controllare la fame nervosa


Capire le cause che portano a grandi abbuffate, per poi essere assaliti dai sensi di colpa si può.
In primo luogo, bisogna individuare i periodi in cui questo disturbo alimentare si manifesta in maniera eccessiva nelle tante persone che ne soffrono. Attraverso un auto-analisi, si può già capire se il bisogno di mangiare deriva da un bisogno fisiologico, l’ essere appunto affamati, o dalla necessità di colmare attraverso il cibo, le carenze affettive, o di tentare di mascherare le insicurezze nel lavoro o nelle relazioni sociali in genere.
Utile sarebbe compilare una lista con tutto ciò che fa sentire insoddisfatti o che provoca ansia e preoccupazione e cercare di osservare dall’esterno il danno causato da un’alimentazione scorretta, che di certo non risolve i problemi.
È vero che nel momento in cui ci si avventa su un dolce o su un bel piatto di pasta, ci si possa sentire gratificati, ma passato il momento, si ritorna nuovamente consapevoli della propria tristezza e fame di compagnia e amore.
Mangiare cibi che sazino e iniziare un percorso di educazione alimentare, col supporto di un nutrizionista, può essere di grande aiuto, perché si andrebbe a sostituire il cibo spazzatura, con nutrienti quali l’avena, lo yogurt greco, le mandorle, le mele e buonissimi infusi che sono alimenti ottimi per togliere la fame e preziosi per i numerosi benefici che apportano. Un altro passo importante per il cambiamento delle abitudini alimentari è la responsabilità e l’autenticità verso se stessi e gli altri. Esprimere sinceramente ciò che si intende davvero dire, aiuta di certo ad alleviare l’ansia, mettere il cuore in marcia e liberare la mente.
Valeria Di Bella

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