Rubrica a cura della dott.ssa Valeria Barbagallo
LA LEGGE SUL “DOPO DI NOI”
dell’avv. Orazio Arena
Cosa succede alle persone con disabilità quando muoiono i loro genitori, o le persone che se ne prendevano cura?
A questa domanda si è tentato di dare una risposta con la legge sul Dopo di noi, approvata il 16 giugno 2016
Questa legge, il cui vero nome, è “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare”, ha introdotto specifiche tutele per le persone con gravi disabilità quando viene meno il sostegno familiare.
L’obiettivo del provvedimento è garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone disabili, consentendogli per esempio di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni ed evitando il ricorso all’assistenza sanitaria.
La legge estende le tutele anche a quei soggetti che pur avendo i genitori ancora in vita non possono beneficiare del loro sostegno.
A chi si rivolge la Legge sul Dopo di Noi
La legge si rivolge a persone con disabilità grave (così come definita dalla Legge 104/1992) non determinata dal naturale processo di invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, che perdono qualsiasi sostegno familiare alla morte dei genitori e che non sono in grado di badare al loro sostentamento autonomamente, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori”.
Cosa prevede la Legge sul Dopo di Noi
La legge prevede la creazione di un fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trust e su trasferimenti di beni e diritti post-mortem.
La Legge 112/2016 si inserisce in un contesto giuridico complesso ed avviato, al quale fa riferimento in modo complementare. Chi già usufruisce di sussidi e agevolazioni derivanti da altre norme, infatti, non li perderà accedendo alle misure del Dopo di noi.
Quali sono le attività finanziabili attraverso il Fondo?
I soldi del Fondo potranno essere usati per realizzare «programmi e interventi innovativi di residenzialità» come il co housing e favorire l’indipendenza dei disabili «in abitazioni o gruppi – appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali» della casa d’origine, o realizzare interventi di permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte ad eventuali emergenze.
Con questo fondo, le cui risorse sono ripartite tra le regioni, che devono definire i criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti, si potranno anche sostenere progetti per lo sviluppo dell’autonomia dei disabili privi di assistenza che non rientrano in queste strutture.
In cosa consistono le agevolazioni fiscali previste?
Le agevolazioni fiscali previste dalla norma sono di due tipi: detrazioni sulle spese sostenute per sottoscrivere polizze assicurative e contratti a tutela dei disabili gravi, ed esenzioni e sgravi su trasferimenti di beni dopo la morte dei familiari, costituzione di trust e altri strumenti di protezione legale.
Per i premi assicurativi sul «rischio di morte finalizzato alla tutela delle persone con disabilità grave accertata» l’importo scaricabile passa da 530 a 750 euro.
Inoltre, qualsiasi trasferimento di beni (materiali o immateriali) per causa di morte, mediante donazione, trust o a titolo gratuito, sarà esonerata dal pagamento dell’imposta di successione e donazione.
Per non pagare l’imposta occorre indicare espressamente che la finalità di ogni trasferimento è «l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità».
Cosa è previsto per i trust?
L’istituto del Trust consente alle famiglie di segregare una parte del proprio patrimonio, rendendolo inattaccabile dai creditori per destinarlo alla sussistenza futura del proprio figlio.
In sostanza, il genitore (o un parente) destina propri beni al fondo appositamente istituito, assicurandosi così che il patrimonio sarà usato a beneficio della persona disabile.
Per il trust la legge prevede le stesse detrazioni riconosciute alle altre tipologie di rapporti giuridici.
Per beneficiare delle agevolazioni, oltre alla finalità del trust, nell’atto istitutivo devono essere specificati il soggetto responsabile della viglianza sul trust e la durata e scadenza del rapporto che coincide con la data di morte della persona disabile.
Sui trasferimenti di beni e diritti mediante trust «in favore delle persone con disabilità grave accertata» restano immutati, così come fissato nella legge 104/92, gli oneri derivanti dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali. Mentre sono esenti dal pagamento del bollo. Le erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito effettuati dai privati potranno essere deducibili nella misura massima del 20 per cento del reddito imponibile e di 100.000 euro annui.
Come si accede alla Legge sul Dopo di Noi
Il primo passaggio per accedere alle misure della 112/2016 è la presentazione della richiesta di un Progetto Individuale, rivolgendosi al Comune di residenza.
Il secondo passaggio è la valutazione multidimensionale, utile per la costruzione di un progetto individuale con relativo budget. Si potrà anche presentare un’idea progettuale di tipo comunitario (progetti di co-housing), che ha come beneficiari più persone con disabilità insieme.
Successivamente saranno attivate le misure.
L’andamento dei progetti sarà periodicamente monitorato e valutato.
Avv. Orazio Arena







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