PENNE EMERGENTI- ALFONSO GELO


GEMELLI “DIVERSI”: LUCAS E LEVI, IMPOSSIBILE DISCRIMINARE!

(Rubrica a cura di Valeria Barbagallo)

Prima o poi un serio trattato di pedagogia dovrebbe prendere in considerazione la coraggiosa idea di invertire le parti: i bambini come docenti. E non come enunciatori di teorie astruse e volutamente complicate in modo da sembrare sagge, a volte, infatti, una certa parte del mondo intellettuale sembra avere questo vezzo che scolora in vizio: quello di far sembrare le cose complicate, come se fossero appannaggio di chi già sa. Evito di proseguire su questo filo per non cadere involontariamente nello stesso errore e vado al dunque.

Oggi come oggi l’idea di “diversità” è quell’argomento che può infiammare un dibattito, impegnare in dispute feroci alzare la temperature di serate in famiglia o tra amici fino ad allora mansuete.

E’ diventato un concetto magari difeso a parole ma poi, nei fatti, si scontra con il duo diffidenza-paura. Il persistere di episodi di discriminazione causata dalla diversità etnica, sessuale, religiosa, sociale, a volte dà l’idea che si tratti di una battaglia che magari non si perderà, ma comunque lascerà sempre sul campo morti e feriti.

Il fattore culturale senza dubbio ha la sua importanza, ma bisogna trovare modi empatici per far passare il concetto, per evitare una sorta di allergia alle argomentazioni che sono ineccepibili ma che vengono percepite come una noiosa solfa.

Lucas&Levi, invece, riescono a spiegare il concetto in maniera inequivocabile, non annoiando l’uditorio e non lasciando spazio a tesi contrastanti.

Unico inconveniente: non si può chiedere di mettere per iscritto le loro lezioni, possono rilasciare dichiarazioni  al massimo di qualche vocaleggio visto che … si tratta di bambini di poco più di un anno di vita.

Lucas e Levi sono due gemellini con la particolarità che il primo è biondo con gli occhi azzurri, incarnato latteo, come la madre australiana, Levi, invece, ha occhi capelli e carnagione scura come il padre di origini indiane.

E’ bello pensare come la natura si prenda carico di dare una lezione alla presunzione dell’uomo, spesso l’ha fatto con catastrofi naturali, stavolta l’ha fatto nella maniera più dolce e buffa possibile.

I bambini come dicevo all’inizio hanno la capacità di erodere la corazza di diffidenza di tutti, di eliminare le scorie di paura che intasano i nostri pensieri. Riescono a tirare fuori la fanciullezza da tipi burberi, a trasformare in nonni/bambinoni involontariamente buffi, tizi che da genitori erano inflessibili come un sergente d’esercito.

Forse la diffusione di un video virale di qualche minuto su di loro varrebbe a spegnere i focolai di discriminazione, meglio di ogni altra cosa, in ogni caso servirebbe a staccare momentaneamente  la spina delle polemiche, e scusate se è poco.

Alfonso Gelo

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