Domani 24 maggio l’inaugurazione della mostra fotografica che cerca di restituire l’immagine più vera e autentica dell’isola
La Sicilia non si può solo raccontare, ma si deve vivere e attraversare. E questo lo sa bene l’artista Giovanni Ruggeri che, insieme alla curatrice Valentina Capizzi, ha dato vita a una mostra fotografica itinerante che sceglie proprio il mare per raccontare il volto autentico dell’isola. Non una scelta casuale: il mare rappresenta il primo orizzonte che accoglie chi arriva in Sicilia e l’ultima immagine che accompagna chi la lascia, diventando così confine, memoria e parte stessa dell’identità siciliana.
Il progetto si presenta come una vera e propria esperienza visiva e immersiva, nata da un viaggio attorno alla Sicilia che si trasforma in un percorso di ricerca e osservazione. Attraversando le coste dell’isola, “Mare Nostrum” raccoglie volti e storie che insieme compongono un racconto corale dell’identità siciliana.
“Mare Nostrum” punta a raccontare la Sicilia intera e lo fa proprio scandagliando il rapporto tra uomo e mare. Il percorso visivo accompagna lo spettatore in una riflessione sul legame profondo e viscerale che unisce i siciliani al mare, e lo fa attraverso delle fotografie che cercano di catturare l’anima degli isolani. In questa tessitura fotografica il mare smette di essere un semplice elemento naturale e diventa presenza viva, luogo di memoria condivisa e spazio di incontri: non semplice paesaggio, ma primo vero racconto della storia e dell’anima dell’isola.
“Mare Nostrum” supera i confini di una semplice mostra fotografica e assume la forma di un percorso itinerante lungo le coste della Sicilia, aggiungendo di volta in volta un nuovo frammento al racconto collettivo dell’uomo e del mare. Il tema del viaggio, centrale tanto nella costruzione quanto nella fruizione del progetto, riflette uno dei suoi principi fondamentali: la Sicilia non si limita a essere vissuta, ma va attraversata.
Protagonisti di questo viaggio fotografico sono donne e uomini che abitano questi spazi e che, nel loro rapporto con il mare, raccontano la storia e l’identità di un popolo. Pescatori e persone comuni diventano così custodi di racconti capaci di trasformarsi in memoria collettiva. Le immagini diventano strumenti di dialogo, attraverso cui emergono esperienze individuali che finiscono per intrecciarsi in una dimensione più ampia e condivisa.
La mostra rappresenta anche un’occasione per interrogarsi sul modo in cui un territorio viene raccontato. Il percorso visivo proposto da Ruggeri non offre una risposta univoca alla definizione di Sicilia, ma lascia spazio a interpretazioni e riflessioni personali. Le fotografie non descrivono semplicemente luoghi o persone: suggeriscono prospettive, evocano emozioni e invitano a cogliere l’anima di un popolo attraverso le immagini.
Il viaggio tra mare e memoria comincia domenica 24 maggioalle ore 11 presso i Bassi di Palazzo Ducezio, a Noto. La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito fino a domenica 7 giugno.
Quello di “Mare Nostrum” è un viaggio destinato a continuare: la natura itinerante del progetto lo porterà in altre città della Sicilia, aggiungendo di volta in volta nuovi frammenti a un racconto collettivo che prende forma lungo le coste dell’isola, un pezzo di mare alla volta.
Nicoletta Scierri






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