TUTTO QUEL CHE VEDIAMO


Rubrica UN MARE DI PAROLE

a cura di Roberta Mezzabarba

TUTTO QUEL CHE VEDIAMO

 

Tutto quel che vediamo
ci raggiunge attraversando qualcosa.

Un velo di nebbia,
una memoria che continua a respirare,
la trama invisibile dei nostri pensieri.

Non esiste uno sguardo innocente:
ogni occhiata porta con sé
la forma di ciò che siamo stati.

Quindi perché credi sia impossibile
guardare oltre un muro,
se è soltanto la tua mente
ad averne decretato l’impenetrabilità?

Forse le pareti
sono più docili delle convinzioni:

l’occhio non ha bisogno di toccare
per conoscere un’immagine.

Quando lo chiudi, infatti,
la luce non scompare:
cambia soltanto dimora.

Continuiamo a vedere
attraverso i sogni e i ricordi,
attraverso ciò che ancora non è accaduto.

Forse la vista
non appartiene agli occhi
ma a quella nuvola silenziosa
che ciascuno custodisce dentro di sé,
sospesa fra ciò che il mondo mostra
e ciò che il cuore, ostinatamente,
continua a rendere visibile.

 

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