Rubrica UN MARE DI PAROLE
a cura di Roberta Mezzabarba
FARSI POESIA
Quando la matematica
si affaccia sull’infinito,
le cifre si spogliano del loro nome.
Restano soltanto
cerchi che continuano ad aprirsi,
orizzonti che arretrano
a ogni passo della mente.
La fisica trattiene il respiro,
e la luce dimentica
di correre in linea retta,
il tempo abbassa gli occhi.
Perfino il silenzio
ha il suono di una galassia che nasce.
È allora che le formule,
una dopo l’altra,
si sciolgono come neve nell’acqua.
E ciò che nessuna legge
ha mai saputo dimostrare
comincia, lentamente,
a farsi poesia.






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