All’Arena Eden di Acireale è stato presentato il docufilm di Angelo Fragalà che racconta la tradizione marinara della Riviera dei Ciclopi
Quando si parla di Aci Trezza non si può prescindere dal mare, presenza costante e caratterizzante del piccolo borgo marinaro. Allo stesso modo, è impossibile non menzionare la famiglia Rodolico, custode di un sapere artigianale tramandato attraverso le generazioni. Sono proprio queste due anime che Angelo Fragalà ha messo al centro del suo progetto documentaristico dedicato alla cultura marinara della Riviera dei Ciclopi.
Un’anteprima del progetto è stata presentata al pubblico lo scorso 1 luglio all’Arena Eden di Acireale con il cortometraggio “Gianni – The Last Shipwright”, dedicato alla figura di Gianni Rodolico. La pellicola, con la regia di Angelo Fragalà e le musiche di Giuseppe Fragalà, si inserisce all’interno di un lungometraggio di circa un’ora con protagonista proprio la famiglia Rodolico.
Da generazioni i Rodolico costruiscono imbarcazioni in legno, portando avanti un mestiere che oggi rischia progressivamente di scomparire sotto la spinta della cantieristica moderna, della vetroresina e delle nuove tecnologie. E in questo scenario Gianni Rodolico rappresenta uno degli ultimi custodi di un mestiere fatto non solo di competenze tecniche, ma anche di memoria e identità. Il documentario racconta così molto più di un semplice lavoro artigianale: diventa un atto di valorizzazione e tutela nei confronti di un patrimonio culturale che appartiene non solo alla famiglia Rodolico, ma all’intera comunità locale.
In questa storia di resilienza trova spazio una delle immagini più celebri del pensiero verghiano: la “teoria dell’ostrica”. Per Giovanni Verga, l’ostrica riesce a sopravvivere perché rimane saldamente ancorata allo scoglio, alle proprie origini. Allo stesso modo i Rodolico continuano a difendere il proprio mestiere, restando fedeli alle radici della cultura marinara di Aci Trezza, nella consapevolezza che custodire questo sapere significhi impedirne la scomparsa e tramandarlo alle generazioni future.
Il regista Angelo Fragalà non è nuovo al racconto delle tradizioni e delle storie della Sicilia e da anni sceglie il linguaggio cinematografico per narrare il patrimonio culturale dell’isola. Con il progetto documentaristico dedicato alla cultura marinara di Aci Trezza, Fragalà aggiunge un ulteriore tassello al proprio percorso di ricerca.
L’importanza di progetti come “Gianni – The Last Shipwright” risiede proprio nella capacità di trasformare il cinema in uno strumento di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Attraverso il racconto della famiglia Rodolico, il documentario restituisce la storia di un antico mestiere e al contempo invita a riflettere sull’importanza di preservare quelle tradizioni che continuano a definire l’identità della Riviera dei Ciclopi.
Nicoletta Scierri






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