Le reliquie della Santa Patrona di Catania torneranno ad Aci Castello come racconta la tradizione
Il 16 agosto Aci Castello si prepara a rivivere un momento lontano novecento anni: le reliquie di Sant’Agata torneranno a fare tappa nel paese, rievocando il momento del ritorno da Costantinopoli del 1126.
Fu infatti proprio il territorio castellese, secondo quanto tramanda la tradizione, la prima tappa a cui approdarono le spoglie della Santa al loro ritorno da Costantinopoli, riportate dai soldati Goselmo e Gisliberto. Le reliquie erano state portate via dal capoluogo etneo nel 1040 dal generale bizantino Giorgio Maniace, tornando così in patria dopo 86 anni. Un passaggio che, seppur meno noto rispetto alle celebrazioni agatine di febbraio, rappresenta un tassello significativo nella storia della devozione per la Santa lungo la costa, e che quest’anno assume un significato ancora più profondo. Il 2026, infatti, segna il IX centenario da quel ritorno, una ricorrenza che l’intera diocesi catanese si prepara a ricordare con grande partecipazione ed emozione.
Per celebrare tale ricorrenza, le reliquie della Santa saranno portate, intorno alle ore 20:30 del 16 agosto, in Piazza Castello e da qui alla Chiesa Madre, dove resteranno esposte alla venerazione dei fedeli fino alla mattina seguente. Un appuntamento che permetterà alla comunità castellese di vivere in prima persona un momento di grande valore storico e spirituale.
A rendere ancora più speciale questa ricorrenza è un’altra importante novità legata proprio al IX centenario: il busto reliquiario della Santa Patrona è stato infatti sottoposto a un delicato intervento di restauro, curato dai Musei Vaticani e con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania. L’opera, realizzata nel XIV secolo dall’orafo senese Giovanni di Bartolo, custodisce gran parte delle reliquie della Santa e rappresenta da secoli uno dei simboli più importanti della devozione catanese.
Parallelamente ai lavori sul busto è stato svolto un intervento conservativo sul cranio della Santa Patrona, curato dal Dott. Luca Ventura, e sul sacro velo, diretto dalla Dott.ssa Chiara Pavan del Laboratorio Restauro Arazzi e Tessuti dei Musei Vaticani.
Il nuovo volto della Santa è stato svelato lo scorso 20 luglio presso la Basilica Cattedrale di Catania, alla presenza di Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e della Dott.ssa Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani.
Le iniziative portate avanti in occasione dei novecento anni della traslazione delle reliquie di Sant’Agata rappresentano un’occasione preziosa per rinsaldare il rapporto tra il paese e la tradizione agatina, restituendo ad Aci Castello un ruolo attivo all’interno di una ricorrenza che, novecento anni dopo, continua a unire fede, storia e identità di un intero territorio.
Nicoletta Scierri






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