IL CORAGGIO DELL’IMPOSSIBILE
C’è stata un’età
in cui il coraggio dell’impossibile
non aveva ancora incontrato la paura.
Bastava specchiarsi sull’acqua
e credere possibile
ciò che il mondo chiamava “assurdo”.
Non contavano le altezze,
né il peso della caduta.
Avevamo ginocchia sbucciate,
sogni troppo grandi
e nessuno abbastanza deciso
da insegnarci a rinunciarvi.
Poi siamo cresciuti
e abbiamo imparato a guardarci
con gli occhi degli altri.
Forse il tempo
non ci ha tolto il coraggio:
ci ha soltanto insegnato a nasconderlo.
E ancor oggi,
sotto la superficie quieta,
quel bambino ci aspetta
con gli occhi spalancati
sul cielo.






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