L’ultimo passo di Sant’Agata verso l’UNESCO con la consegna del dossier al ministro della Cultura


Una serata-evento dedicata alla Festa di Sant’Agata per accompagnare il passaggio del documento di candidatura al Ministero della Cultura

La festa più importante per i catanesi ha compiuto un nuovo passo nel percorso che condurrà verso il riconoscimento UNESCO. Venerdì 30 ottobre, presso la Basilica Cattedrale di Catania, si è tenuto “Domus Agathae”, il concerto-evento nel corso del quale è stato consegnato al ministro della Cultura Alessandro Giuli il dossier di candidatura de “La Festa di Sant’Agata a Catania” per la Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il luogo scelto per questo momento cruciale non è casuale: la Cattedrale è la basilica dedicata alla santa patrona di Catania e, di fatto, la casa della Festa di Sant’Agata.

Il dossier è il frutto del lavoro del Comitato Promotore, del Comitato Scientifico e della partecipazione di studiosi, istituzioni, devoti, associazioni, artigiani e cittadini che hanno dato il loro contributo al progetto di ricerca, documentazione e tutela. L’evento ha segnato così una tappa fondamentale del percorso promosso dal Comune di Catania, dall’Arcidiocesi Metropolitana, dall’Università degli Studi di Catania e dal Comitato per la Festa di Sant’Agata, rappresentati rispettivamente dal sindaco Enrico Trantino, dall’arcivescovo Luigi Renna, dal rettore Enrico Foti e da Carmelo Grasso. La bozza della candidatura era stata presentata già a metà agosto al Palazzo della Cultura e, nei mesi successivi, i cittadini hanno potuto consultarla e arricchirla con proposte e testimonianze sul portale lafestadisantagatacatania.it.

Protagonisti della serata sono stati l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, scelti per presentare al ministro una delle massime eccellenze artistiche del capoluogo etneo. Alla musica sono seguiti momenti narrativi affidati alla voce dell’attrice Francesca Agate, con l’intervento della Cappella Musicale Agatina. La cerimonia, condotta da Ruggero Sardo, ha visto la presenza delle più alte autorità civili, militari e religiose.

La consegna conclude la prima fase di redazione e conduce l’iter verso un secondo momento, quello delle valutazioni presso le istituzioni nazionali competenti, nella speranza che la proposta venga accolta e che venga presentata la candidatura all’UNESCO.

Domus Agathae” è stata pensata come una serata della comunità e per la comunità: la candidatura, infatti, non appartiene soltanto alle istituzioni promotrici, ma a un’intera collettività che, attraverso la Festa, riconosce le proprie radici, rinnova il senso di identità e trasmette alle nuove generazioni un’eredità di straordinario valore. Un significato ancora più forte nell’anno del IX centenario, che celebra il ritorno delle reliquie della Santa a Catania. Il riconoscimento UNESCO conferirebbe così prestigio a una festa che è già uno dei momenti più sentiti dell’anno per la città, sia sul piano religioso sia su quello civile e popolare, e sancirebbe in modo ufficiale ciò che i catanesi vivono ogni anno: la forza di una tradizione che unisce fede, cultura e appartenenza.

Nicoletta Scierri

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